Breve descrizione della razza e delle sue principali caratteristiche:

 

 
1998
Berta - Brik
Falmbò - Matisse

Anche attraverso il pelo piuttosto lungo, arruffato, ruvido e grosso traspaiono le forme atletiche di questo cane, dal movimento ampio e dallo sguardo nobile, tenuto in gran conto anche da chi non è appassionato cacciatore. Scomparse le grandi mute di un tempo il Griffon Vendéen si vede, talvolta, nelle esposizioni dove ben figura per il suo aspetto atletico e l'espressione altera.

Origine: Sembra che, fra i segugi francesi sia quello che ha raggiunto una propria stabilità morfologica e caratteriale prima di ogni altro. Si pensa che nasca da incroci fra il cane bianco del re, la varietà bianca del Sant'Umberto, il bracco italiano bianco-arancio. Peraltro le macchie grigie che talvolta compaiono nel suo mantello deriverebbero dal cane grigio di Saint-Luois, mentre il fulvo di bretagna gli avrebbe trasmesso il pelo duro e dorato.

Carattere e Impegno: Coraggioso e tenace, è stato impiegato nelle grandi mute per la caccia al lupo ed al CINGHIALE che caccia tuttora, mettendo in luce ardimento, tenacia, rapidità e passione.

Aspetto Generale: Griffone di taglia media, intelligente e determinato di conformazione e andatura eleganti. Struttura corta e ben proporzionata, robusta, priva di pesantezza.

I SOGGETTI CHE SI SONO PIU' DISTINTI A CACCIA E IN PROVE DI LAVORO:

ORONAYE-BRIK 1989

ORONAYE BERTA 1989

RUFO DI MONTERUAZZO 1999

ARBA 2000

NAVARRO DI MONTERUAZZO 2003

1998
Muta Briquet
Sire
1998
Viki - Nocciola
Sire - Matisse